Formule Esplosive per il Web Marketing

9 Miti sul Web Marketing da demolire immediatamente

Per dare un senso ad alcune delle linee guida sconsiderate, seguite da alcuni professionisti di marketing nel corso degli anni, abbiamo raccolto alcuni dei peggiori consigli di web marketing che abbiamo sentito.

Miti da sfatare nel Web Marketing

Avete familiarità con nessuna di queste parole di saggezza?

1 ) Perché non sei su [ Inserire nome di un social a caso ]? Devi esserci per forza!

“Vero, è gratis! Ma allora iscriviamoci subito anche su Habbo, Orkut, Badoo, Netlog e, perchè no, Last FM

No, non avete davvero bisogno di essere su ogni singola piattaforma.

Bisogna innanzitutto capire dove sono i vostri clienti attuali e futuri, ed evitare di avere bacheche Pinterest deserte con un aggiornamento all’anno.

2) Pinterest non è molto utile, a meno che non sei un brand B2C che vende vestiti o cibo.

Questa la potrei smentire citando Marazzi, Leader italiano nelle ceramiche, e quindi con un mercato tanto B quanto C: un link dal loro profilo Pinterest (secondo Moz) vale più di un link dalla home page del suo sito (un PR6)

E se poi vogliamo parlare di dati, eccoli quì.

3) Non c'è più bisogno del SEO ora che le parole chiave sono criptate.

Io nasco SEO, nel 2008, ed è quindi comprensibile che questa si una delle affermazioni che mi fà più schifo.

Venitemelo a ripetere dopo avere visto il grafico degli accessi da traffico organico di questo blog (questo che state leggendo), che fa del SEO il suo strumento principale

Anche se le keyword non sono più tracciate, anche se le posizioni in SERP sono variate e variabil, il SEO rimane, e rimarrà a lungo, uno dei principali, se non il primo componente di una strategia di web marketing.

4) Devi utilizzare la parola chiave esatta almeno X volte nel corpo della pagina, o non sarai posizionato.

Aaah... la Keyword Density! Mi ricorda, per affinità, il complotto delle scie chimiche.

Ma ho deciso di non spendere parole per questa leggenda metropolitana, e far parlare Enrico Altavilla, che ormai 4 anni fà aveva tentando di sdonagare quest’ipotesi con le giuste parole (al punto 5, quì)

5) Vuoi aumentare il tuo reach su Twitter? Metti tutti gli hashtag che riesci!

Giusto! Perchè non ci abbiamo pensato prima! Anzi corro a inserire un link interno al mio sito per ogni singolo vocabolo stampato nell’home page!

Per metterla ai dati, sappiate che un rapporto di Salesforce sostiene che i tweet con uno o due hashtags creano interazione superiore del 21% rispetto a quelli con tre o più hashtag.

Quindi, ragazzi, moderazione.

6) Se scrivi, arriveranno.

Ovvero basta scrivere un qualcosa e la sua pubblicazione su internet porterà fiumi di persone.

E ovviamente, persone a cui piaci, che poi, ovviamente, condividono.

Tutto quello che dovete fare è premere "pubblica!"

Mi dispiace, ma no, non funziona così.

Ci sono tonnellate di …cacca, su internet, e si deve combattere con questa cacca per farsi notare.

7) Se sei una società B2B, devi inviare email solo il Martedì alle 15:18

Nessuno sa quello che il cliente sta facendo in quel momento, neanche quel consulente che per “poche migliaia di euro” ha sentenziato questa preziosa informazione.

Ogni business è diverso, ed ogni business trova i propri dati tramite test. Test, si. E’ OBBLIGATORIO sperimentare, anche contro le previsioni, e prendere decisioni in base ai dati, e non a percezioni soggettive.

provate a inviare messaggi di posta elettronica durante il fine settimana, vi garantisco che tante persone leggono dal cellulare, e magari dedicano più tempo alla vostra email perché non hanno mille altre cose in corso.

8) X è il colore giusto per un pulsante con una Call to Action

Si, e il Bacio di Klimt, in blu, funzionerebbe meglio

9) Sempre meglio abbreviare i Form

Quasi sicuramente, avrete più compilazioni.

Ma che ne è della profilazione, se il mio form è di due campi? Vale davvero la pena avere il 30% di compilazioni in più per perdere “nome azienda” e “provincia”, ad esempio.

L’ottimizzazione del form, signori, non riguarda solo i tassi di compilazione, ma si estende alle percentuali di click sulle email di recall, ed infine sulla conversione finale.

E sappiamo benissimo che più dati di profilazione significa maggiori tassi di apertura.

Quindi prima di mutilarvi il form, chiedetevi quanto contano i dati che andate a perdere, ed infine, testate!

Ve lo ripeto:

 

E con questo ho concluso la lista delle peggiori, a mio avviso.

Mi rendo conto che sto ingiustamente lasciando fuori un tesoro nascosto (basterebbe fare un giro su Amo il Web), e per questo lo chiedo a voi.

Quali sono le più grosse c****e di Web Marketing?

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