Formule Esplosive per il Web Marketing

Hashtag EpicFail: 5 Brand che si sono fatti malissimo con gli hashtag

Gli Hashtag sono uno degli elementi più interessanti per il Viral Marketing, ma spesso anche molto pericolosi.

Hashtag EpicFail

Ecco 5 storie che possono insegnarvi come non usare gli hashtag per marketing, ed a capire quali errori si possono commettere

1) # McDStories - Mc Donalds

McDonald ha sperimentato in prima persona che non si può controllare un hashtag.

Quando la massa sceglie, dirotta un hashtag dove gli pare

E’ quello che è successo con i #McDStories: buttato un po’ lì insieme a #MeetTheFarmers, McDonald’s l’aveva pensato per promuovere la qualità dei suoi fornitori.

Non ha funzionato. Tutti hanno usato l’hashtag per raccontare tipi di storie che a McDonald non sono piaciute per niente.

 

#SupportJapan - Bing

Bing ha deciso di lanciare una campagna per raccogliere fondi per le vittime del terremoto in Giappone, ma ha fallito alla grande

Bing scrisse che avrebbe donato 1 dollaro per ogni retweet che avrebbe ottenuto.

Tutti lo hanno giustamente percepito come una campagna di sfruttamento del terremoto, e hanno reagito parecchio male.

Qualcuno ha iniziato ad usare l'hashtag #fuckbing.

Bing ha poi chiesto scusa (o quasi) e ha donato per intero la cifra di 100.000 dollari

#Terremoto - Groupalia

Di nuovo un terremoto, ma stavolta in Italia.

Groupalia, a differenza di Bing, non tenta di farsi promozione, ma ha semplicemente la sfortuna di twittare una gag sul terremoto poco prima della scossa che rade al suolo un pezzo di emilia.

Il danno questa volta, si limita a violente critiche e scuse dell’azienda

#notguilty - Entenmann

Entenmann (Ciambelle, biscotti, torte e dolcumi vari http://entenmanns.com/) ha ben pensato di lanciare #notguilty, una hastag che chiedeva ai suoi seguaci chi non fosse colpevole di esagerare qualche volta con le prelibatezze.

Qual’è stato il problema? Che lo stesso giorno è emerso un verdetto giudiziario di un segutissimo processo (questo) e #notguilty era già in trend.

La gente ha visto il tweet come del tutto insensibile ed Entenmann ha dovuto cancellarlo e chiedere scusa.

#BeBold - Blackberry

RIM invece, la società che produce i blackberry, non aveva offeso nessuno.

Sul loro sito è apparso un quartetto di personaggi, cartoni animati, che avrebbero dovuto simboleggiare l’audacia di RIM nelle nuove release di smartphone, per rientrare prepotentemente nel mercato.

Oltre ad essere brutti e senza naso, questi 4 eroi senz’anima hanno generato dal nulla l’hashtag #BeBold (siate audaci), legato per lo più a critiche e battute sarcastiche su Blackberry, e sulla sua presunta e patinata audacia.

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