Formule Esplosive per il Web Marketing

Windows 8 Training Camp: l'improbabile campagna Microsoft

Ragazze, sapreste truccarvi in soli 10 secondi? No, non credo.

Ragazzi, sapere giocare a ping-pong con il lato B? Che ve lo chiedano a fare?

Con questa serie di spot alternativi, i creative directors di Windows 8 ci spiegano come si fa, o almeno ci provano.

Noi di Videovirali.net non ci abbiamo provato ma voi non fate complimenti.

Creato appositamente per il mercato asiatico, il "Windows 8 Training Camp" comprende anche un improbabile concorso per chi riesce a rompere un cocomero con un solo dito - tutto questo per mostrare i numerosi vantaggi del nuovo sistema operativo Microsoft.

Nell'universo simbolico dei marketing experts di questa campagna il Cocomero dovrebbe illustrare "il potere del tatto", il Make-up come 'veloce e bella' sia il vostro nuovo desktop, mentre una racchetta nel deretano… non lo sappiamo, chiedeteglielo voi.

La Mona Lisa in tutte le salse

Se Leonardo da Vinci avesse saputo che si sarebbe girato nella tomba così tante volte, avrebbe certamente inventato un modo per sfruttare l'energia generata dalla sua bara rotante.

Non sappiamo chi siano gli autori di queste "opere", ma sono tutte fantastiche, godetevi la galleria!

I Bambini che rendono virali i video

Vi sarà sicuramente noto il video di Charlie bit my finger, settimo nella classifica dei video più visti di sempre su youtube, nonchè unico dei top 10 a non essere un video musicale.

Si tratta di due fratellini in una situazione comica, drammatica e dolce nello stesso momento, come solo una coppia di bambini saprebbe fare.

Si anche drammatica, perchè per un momento abbiamo tutti avuto paura che qualcuno si facesse male; ma tutto finisce con gioia, e noi siamo quindi “costretti” a condividere il video.

Anche chi usa il virale per l’advertising, si è naturalmente accorto dell’”elemento bambini”.

Basti pensare al famoso spot virale di volkswagen, con protagonista proprio un bambino, ed al suo successore nonchè parodia, con una depressa bambina al centro della scena.

Certo si tratta di ragazzini più che bambini.

Non è infatti per niente facile inserire bimbi più piccoli.

I neonati infatti sono probabilmente ancora più efficaci in termini di condivisione sociale.

Come inserire quindi attori neonati senza poterli dirigere sul set?

Leggi tutto: I Bambini che rendono virali i video

Quanto deve durare un video virale?

Una caratteristica spesso legata al carattere virale di un video è la breve durata.

Quando 7 o 8 anni fà si iniziava a parlare di virale, era una regola base la durata di “30 secondi, massimo un minuto. Più passano gli anni, più questo limite si alza, e chi si ostina a volerlo stabilire, parla oggi di massimo 3 minuti.

Nessuno potrebbe però affermare nulla del genere davanti all’agenzia di DC Shoes, che ha realizzato questo video

Più di 9 minuti, vicini al massimo consentito da youtube.

Il punto è che non esiste affatto un durata “giusta” per un video virale.

Sicuramente ci sono tipologie di video che richiedono un tempo più breve, ma finchè l’attenzione dello spettatore si riesce a mantenere alta il video non deve necessariamente finire.

Altro esempio, diverso dal precedente, 5 minuti:

Con le sue immagini spettacolari, GoPro cattura lo spettatore per tutta la durata del video, che non mostra nessuna intenzione di finire presto.

Certo, molti video virali classici non funzionerebbero durando di più, solo non esistono regole assolute.

Chiudo con il video, naturalmente di carattere virale, che ha portato al successo gli Oblivion, geniale compagnia teatrale delle mie parti (Bologna), 10 minuti esatti

I peggio cliché dei peggio turisti

Ammettetelo, anche voi avete fatto o vi siete prestati per una foto di questo tipo. Se rientrate nella categoria dei fotografi stereotipati forse quel che fa per voi è la classica cartolina, indirizzo, firma e francobollo; avrete la prova di essere stati lì, un prova non così imbarazzante come le foto che seguono in questa galleria: 

Potere e salumi: l’inutile dispiego di social seeding di Fiorucci

E’ davvero facile confondere la fama con il successo.

Il (presunto) Virale di Fiorucci è costruito sul trend della corruzione istituzionale italiana, utilizzando ironicamente i salumi come moneta di scambio.

Per alcuni versi c’è un certo manierismo nella realizzazione del video, come ad esempio il logo alla fine del video, o lo stile documentaristico al limite del reale.

Detto questo, il resto della campagna resta un esempio di cosa non fare.

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Come ottenere la partnership di youtube

Parliamo di un argomento stradibattuto su internet:

come ottenere questa benedetta partnership di Youtube?

Partnership di Youtube

Ci sono decine di videoblogger che si interrogano su cosa sbagliano, e come mai non hanno ancora ottenuto di poter guadagnare quell’euro ogni 1000 visite (sono stime eh).

Vi assicuro innanzitutto che non c’è una regola precisa. O probabilmente c’è, ma non è facilmente riassumibile.

Mentre non è ben chiaro se l’approvazione avvenga da parte di algoritmi automatici o da esseri umani (ne in che percentuale l’uno o l’altro), è sicuramente chiara la prima caratteristica necessaria per diventare partner: la pazienza.

Intanto vi dico che io la partner l’ho ottenuta (quando ero Gggiovane), su questo canale.

Leggi tutto: Come ottenere la partnership di youtube

17 attori della tua infanzia: eccoli oggi

Buzzfeed pubblica quest’album di fotografie, che raccoglie fotografie di alcuni personaggi cinematografici degli anni 80, confrontandole con le foto degli stessi attori oggi.

Non so quanti ve ne ricordiate ma alcuni fanno davvero impressione.

Inutile sottolineare il successo del post: 700.000 View e 3.000 condivisioni

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    Web Marketing, ovvero tutto ciò che non è abbastanza ben definito per rientrare in una delle altre categorie.

    Quì si parla di soprattutto di Inbound Marketing, ovvero quella parte di advertising che mira a fornire ai potenziali clienti contenuti di valore, in modo che siano poi loro ad interessarsi al brand ed ai prodotti

    Chi dice che il marketing e la pubblicità sono morti dice bene (forse), e si riferisce alla pubblicità interruttiva, propositiva e disturbante. E' invece in crescita un tipo di advertising pull, nato e cresciuto soprattutto sul web, inteso come media pubblicitario.

    Uno strumento che ci piace, che è più efficace, e che ci permette di fare il nostro lavoro (i pubblicitari) con maggiore etica

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